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C’è posto?

C’è sempre qualcosa da riscoprire in una soffitta. Ecco perché C’è o non C’è ricorda quella di un casa colonica. Un po’ museo e un po’ laboratorio dove antichi attrezzi da lavoro ed oggetti rari tornano a vivere come mobili e decori. Reinventati un po’ per gioco e un po’ ad arte. Così ad ogni tavolo c’è una storia da rileggere che sera dopo sera cambia finale. Magari con gli sguardi complici di un tête-à-tête o con le risate a cuor leggero degli amici di sempre. Variazioni sullo stesso tema: il piacere di stare insieme. Protagonisti: voi.

Il tavolo degli innamorati.

C’era una volta un tavolo e c’è ancora…

Inizia cosi la storia (o la favola) di un posto unico riservato per due. Ma mica due qualunque. Per averlo bisogna volersi dire qualcosa di molto speciale e aver voglia di condividerlo con il mondo. Proprio come la prima coppia che un po’ di anni fa ha dato inizio ad una vera tradizione. Cena romantica, occhi negli occhi. Poi lui prende carta e penna e scrive un biglietto di getto. Parole di pura passione. Lei lo legge… e vissero per sempre felici.
Da allora quello strano tavolo a tre zampe con un catino al centro è il custode dei messaggi d’amore dei nostri ospiti. Promesse e desideri che come le scritte sul muro della casa di Giulietta sono raccolti e pubblicati sulla nostra pagina Facebook. Perché a tutti piacciono le belle storie.

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